
"ciao teo...come stai?"
"..."
"senti...ci vieni con noi da zago?"
"..."
"dai ci spariamo qualcosina e ci facciamo quattro risate"
"..."
"eddai!...non devi prendere nemmeno la mimì che ti riporto a casa io"
"voi andate...casomai vi raggiungo più tardi"
"casomai??? il tuo casomai è al solito niente caso e solo mai!"
"..."
"vabbè teo...ciao...noi siamo là"
"ciao...voi siete là"
































"...cioè noi sapremo che cosa è stata la nostra vita soltanto quando saremo morti. Noi non ci esprimeremmo se fossimo immortali. Così come la realtà non si esprime nel momento in cui si sviluppa; diventa espressione nel momento in cui finisce...o essere immortali e non esprimersi, o essere mortali ed esprimersi. Lei mi chiede quindi d'interpretare in realtà qualcosa che non è finito, cioè la mia vita, e che quindi è ancora amorfo, aperto a tutte le possibilità. Mi chiede cioè di parlare praticamente non di una forma ma di un magma. Cioè dovrei considerare la mia vita come un magma in cui affondo le mie mani quasi casualmente, direi da un punto di vista totalmente arbitrario. Quindi, alla domanda che lei mi faceva, posso rispondere in modo assolutamente abitudinario, e quindi in parte anche non sincero, talmente sono abituato a vedere così la mia vita"
(Pier Paolo Pasolini, intervista con Giuseppe Cardillo)
































"io voglio dividere e condividere tutto con te"
"no...tu vuoi solo dividere...e dividendo non si condivide niente...tu vuoi dividermi...prendere solo il bello e gettare via il brutto...prendere quello che ti piace e scaricare nello sciacquone ciò che ti fa schifo...no...non ci siamo proprio...se getti via la merda per tenerti solo il cioccolato è come se mi buttassi al macero per intero...che a me per intero mi si prende...e per intero mi si getta...a me...che cazzo!"
"ah...beh allora...addio!"
"statti bene...statti"
































"L'altra cosa sono i vecchi, non riesco a levarmeli dalla testa. Mi guardano e hanno sempre negli occhi una domanda. Anni fa, me lo ricordo, non era così. Non era così quando facevo lo sceriffo negli anni Cinquanta. Ora li vedi e non ti sembrano neanche confusi. Ti sembrano impazziti. Questo mi dà da pensare. E' come se si fossero svegliati all'improvviso senza sapere come sono arrivati lì dove sono. Beh, in un certo senso non lo sanno davvero"
(Cormac McCarthy, Non è un Paese per Vecchi)
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e questa notte nevicava
ed io mi contorcevo
dal dolore
alla tastiera
ha squillato il telefono
le 2 e 43
era mio padre
e faceva freddo
molto freddo
anche dentro
dentro di me
dentro a questa stanza
e questa notte
non è ancora finita
seppur il sole sia sorto
già da molte ore
e continua a fare freddissimo
e a nevicare
è proprio vero
come nevica bene
sugli impermeabili
ma non sull'anima



o magari questo
o quest'altro
potrebbe essere che il prodotto
una semplice scritta al neon
DO THE RIGHT THING
CUCINA ABITABILE
FRIENDS
LA LIBRERIA
IL BURATTINAIO
IL CANDIDATO
PRIGIONIERI
IL MIRAGGIO
IO
LA BANDA
LA FARSA
L'APPUNTAMENTO
MA ANCHE NO!
MILANO
PALLE
PREISTORIA
RIMASUGLI
SOLDATI
TIFOSI
TRANQUI...PAGO IO...FORSE
UCCIDIMI...SE VUOI
UOMINI
ZOMBIES