Quando del futuro già ti prefiguri
Con una sufficiente dose di certezza
Se non proprio con la più completa delle dosi
E delle certezze
Quando ti prefiguri l’evolversi degli eventi
Il loro sviluppo
E la conseguente conclusione
E’ come se quel futuro fosse già stato vissuto
E quindi è già passato
E’ già il Passato
L’estate appena incominciata
Per quanto mi riguarda
E’ già finita.
Ma non era certo di questo che avrei voluto parlare
Anzi scrivere
In realtà avrei voluto scrivere dei concerti prossimi venturi
Quelli della “succulenta” estate milanese
Come se fosse una sorta di promemoria
Che scrivo più per me stesso
Che non per altro
O altri
Così giusto perché non so che cazzo fare
Così giusto un promemoria per dimenticare
Ciò che non mi va di ricordare
In questa notte di tuoni e di frastuoni
Con la corrente che va e viene
Che gli antifurti impazziscono
Che le voci stridule delle ragazzine giù nella via stridulano
Che io il romanzo che c’ho davanti agli occhi lo leggo a fasi alterne
L’alternanza dettata dalla luce che lascia il posto al buio
e viceversa
Ed è uno strano modo di leggere questo
In cui mi devo interrompere magari sul più bello di una frase
O magari nel bel mezzo di un passaggio del tutto insignificante
O apparentemente insignificante
Così ad una prima occhiata
E rimanere lì
Con il libro aperto sul petto
In attesa che ritorni un refolo di chiarore
Più o meno effimero
Più o meno duraturo
Uno strano modo di percorrere le pagine
Una volta tanto non dettato dalla propria volontà
Dai ritmi che ci si impone
Ora mi fermo e ci penso un poco a questa cosa appena letta
Ora ricomincio
Che mi pare d’averci riflettuto anche troppo
Magari ci ritorno su in un altro momento
Uno strano modo di attraversare le parole e le immagini e le evocazioni e le citazioni e tutto il resto che fa di un romanzo un romanzo
O quel che è
Tutto dipende da come tira il vento là fuori
Dall’intensità dei tuoni e dei susseguenti fulmini
E dagli sbalzi di tensione
Della tensione
A volte non è male trovarci nella condizione in cui qualcuno
O qualcosa
Decide per noi
A volte non è male ricordarci che il mondo e la vita sono padroni di noi
E non il contrario
Tu sei lì che vai in giro in macchina
Coi finestrini abbassati
Ti entra nell’abitacolo una vespa mezza inferocita
Perdi
Non sai più dov’è la tramontana
Un albero a bordo carreggiata è pronto ad accoglierti
A fusto ritto e rami aperti
E tutto finisce lì
Nemmanco te ne accorgi
Nemmanco.
E i concerti di cui sopra?
Allora mi son perso, a ragion veduta, quello dei SUBSONICA euro 15 + prevendita all’Idroscalo, mercoledì
Ieri mi son bellamente perso DANNY CAVANAGH euro 15 al BluHouse. Il cantante e chitarrista e compositore degli Anathema in versione solista e acustica magari meritava. Ma c’era Sudafrica – Brasile su Raiuno. Ubi maior minor cessat. Rido. Ma anche no. Ma anche sono serio. Che cazzo!
Veniamo al presente. Oggi venerdì 26 due appuntamenti della madonna. E di tutti gli angeli e i santi in colonna. RY COODER euro 55-85 agli Arcimboldi più prevendita. Cazzo! Totalmente fuori budget. Da recarvicisi (potendoselo permettere) con un thermos pieno di caffè. Di tanto in tanto un sorso per non assopirsi. Svaccarsi sulla poltroncina, ascoltare la del Ry chitarra immaginando il deserto. Avendo nella mente il volto di Natassja Kinski. E lasciarsi morire così. Che tanto, prima o poi, il caffè finisce.
Imperdibile all’Idroscalo NINE INCH NAILS+KORN+MARS VOLTA euro 40 più prevendita. Allora, qui faccio obbligatoriamente dei distinguo. Trent Reznor “vale la pena” anche se dovesse solamente salire sul palco, sedersi su una sedia di legno con la sua bella impagliatura. Lui lì seduto, a braccia conserte, che si guarda intorno, senza spiaccicare verbo. Che poi dopo un dieci minuti si alza e se ne va. Vale la pena solo per questo. Trent Reznor! Al momento dei KORN viene il momento di andare al cesso a ristabilire l’alvo che magari ha perso in regolarità. E al momento dei MARS VOLTA, beh, tutto dipende dall’umore in cui ci si trova. Se li prendo in buona son capaci di farmi avere celestiali ed idilliache visioni. O anche visioni demoniache. Ma comunque visioni. Se mi prendono in altre fasi del bioritmo potrei aver bisogno del sacchetto del vomito per tutta la durata della loro esibizione. Boh! Mah!
Oggi venerdì 26 ci sta pure SUZANNE VEGA euro 10 al Teatro dal Verme. Piuttosto mi ammazzo ascoltando tutta la discografia di Branduardi. Basterebbe anche un frammento di canzone in verità. Molto più che sufficiente per farmi passare la voglia di vivere e deinde trapassare. Anche per mia stessa mano intendo.
Poi CARLINHOS BROWN euro 15 più prevendita all’Area Mediolanum Forum. A me il samba reggae fa cagare. Però il Carlinhos è bravo. Molto bravo. Meriterebbe anche una capatina. Se non fosse che…che…che non lo so. Ma c’è sempre un buon motivo per perdersi il Carlinhos. E poi l’ho già visto. In una serata in cui avevo digerito da schifo la cucina brasiliana di un ristorante brasiliano. Ma questa è un’altra storia.
Sabato 27 c’è un raduno di gruppi scandinavi al Magnolia euro 8 con tessera arci.
Ultimamente gli scandinavi producono bella roba e bella gente. Ma anche no. Faccio prevalere il no. Valà. Che mica si può essere sempre aggiornati su tutto e tutti. Fanculo gli scandinavi, le loro sonorità e i loro paesaggi eterei ed evocativi e tutta la retorica che gira intorno alla Scandinavia. Che cazzo!
E all’Idroscalo Caparezza. Si può anche fare. E’ gratis e ad un tiro di schioppo. Lui è bravino, simpatichino, coinvolgentino. Mi sa di no. Troppo ino-ino. Non lo faccio. Preferisco il mio nipotino.
Domenica
Cazzo Lunedì 29 sbarca al Festival di Villa Arconti RAF euro 25-45 più prevendita. Credo che mi troverò nel luogo più distante possibile da Villa Arconti. Quella sera.
Cazzo bis! Gli UB40 all’Idroscalo euro 27 più prevendita. Se fosse aggratis entrerei. Giusto per ascoltare Red Red Wine, che mi ricorda dei bei tempi che furono, poi me ne uscirei. E me ne andrei. Per i cazzi miei.
E poi UTE LEMPER al Dal Verme euro 10.
Martedì 30 assolutamente imperdibile! i MASSIMO VOLUME al circolo Magnolia euro 10 con tessera arci. Devo rinnovare la tessera che mi è scaduta almeno 15 anni fa. Se non di più. Ma le storie recitate da Emidio Clementi e per sottofondo la musica ossessiva compulsiva della band sono una chicca. Le storie e la musica.
La stessa sera LUDOVICO EINAUDI al Festival di Villa Arconti euro 20-25 più prevendita. Così, giusto per volersi e farsi del male.
Molto altro da aggiungere. Che non aggiungo. In attesa di appuntamenti da evitare come la peste bubbonica tipo MADONNA o gli U2 o gli OASIS e altre amenità.
Segnalo il Milano Jazzin’ Festival con appuntamenti di rilievo. Guardatevi il programma. Se vi va. Solo mi chiedo: cazzo c’entrano quei mortaccioni dei SIMPLE MINDS?!
E poi…poi…poi…poi…al Teatro Alla Scala dal 29 giugno al 10 luglio sbarca il PINK FLOYD BALLET euro 7,50-115 con le coreografie di ROLAND PETIT.
Allora: i Pink Floyd non erano dei pirla. Roland Petit l’è minga un pirla. Il corpo di ballo è composto da solisti che non son dei pirla. Indi per cui…però…c’è sempre un però…e ma…c’è sempre anche un ma…per non parlar anzi scriver della folta schiera dei se…cazzo! alla Scala ti può capitare di spendere un cifrone e NON vedere lo spettacolo perché stai messo in un palco con lo sgabello rivolto contro la parete che dà sul retro dello stabile. O che s’offre alla porta dei cessi. E questo vale anche per biglietti da 50-60 euri. Mi chiedo: se mi becco il biglietto da 7,50 euri da dove cazzo NON me lo vedo lo spettacolo? Ho in mente un ampio ventaglio di ipotesi. Che non sventaglio.
Vabbè ciao…valà...



